« It is the very error of the moon............................... « È tutta colpa della Luna
She comes more near the earth than she was wont.............. quando si avvicina troppo alla Terra
And makes men mad » .............................................fa impazzire tutti. »
(William Shakespeare, Otello atto 5, scena 2, v. 109-1)
La Luna
è l'unico satellite naturale della Terra. Il suo nome proprio viene
talvolta utilizzato, per estensione e con l'iniziale minuscola (una luna), come sinonimo di 'satellite naturale'.
La Luna e la sfera celeste
La Luna compie un'orbita completa della sfera celeste circa ogni 27 giorni e 7 ore, ma l'osservatore sulla terra conta circa 29,5 giorni tra una nuova luna e la successiva, per via del contemporaneo movimento di rivoluzione terrestre. Nel corso di un'ora si muove nel cielo di una distanza vicina alla sua dimensione apparente, circa mezzo grado. La Luna rimane sempre in una regione del cielo chiamata lo Zodiaco, che si estende circa 8 gradi sopra e sotto l'eclittica. Questa viene attraversata dalla Luna ogni 2 settimane.
Breve storia della comprensione della Luna
Nei tempi antichi non erano rare le culture, prevalentemente nomadi, che ritenevano che la Luna morisse ogni notte, scendendo nel mondo delle ombre; altre culture pensavano che la Luna inseguisse il Sole (o viceversa).
Ai tempi di Pitagora, come enunciava la scuola pitagorica, veniva considerata un pianeta.
Durante il Medioevo alcuni credevano che la Luna fosse una sfera perfettamente liscia, ed altri che vi si trovassero oceani (a tutt'oggi il termine mare è impiegato per designare le regioni più scure della superficie lunare).
Quando nel 1609 Galileo puntò il suo telescopio sulla Luna scoprì che la sua superficie non era liscia, bensì corrugata e composta da vallate, monti e crateri. Da quel momento si comprese che esso era un corpo solido proprio come la Terra.
Ancora nel 1920 si pensava che la Luna potesse avere un'atmosfera respirabile (o così lasciano intendere i racconti di fantascienza del periodo).
Nel 1969, Neil Armstrong e Buzz Aldrin furono i primi esseri umani a camminare sulla Luna.
La Luna nel mito e le culture popolari
La Luna è spesso protagonista in molte mitologie e credenze popolari.
Le numerose divinità lunari sono spesso femminili, come le dee greche Selene e Artemide, e le loro equivalenti romane Luna e Diana.
Si possono trovare anche divinità maschili, come Nanna o Sin dei Mesopotamici, Thoth degli Egiziani e il dio giapponese Susanowo, ed anche Isil, che fa parte della mitologia di Arda, mondo immaginario creato da J.R.R. Tolkien.
Presso la religione induista, un aneddoto mitologico avente come protagonista Gaṇeśa (la divinità dalla testa d'elefante) spiega l'origine delle fasi lunari (v. Ganesha e la Luna).
Parole come lunatico sono derivate dalla Luna a causa della credenza popolare che la Luna sia una causa di pazzia periodica.
La luna trova anche ampio spazio nella religione islamica. Ne è il simbolo che, soprattutto in India viene utilizzato come ornamento.
Ampio rilievo occupa la luna nelle credenze popolari:
per i pescatori bisogna pescare sempre nelle notti di luna piena perché la luna attira i pesci in superficie,
mentre i contadini sostengono che il mosto vada messo nelle botti in novilunio, per farlo diventare vino.
Negli orti, poi, la luna occupa un ruolo importantissimo: bisogna sempre seminare in luna crescente perché le piante crescano più velocemente.
È tutt'ora diffusa anche la credenza dell'aumento delle nascite in fase di luna crescente.
Alcune di queste credenze hanno trovato il riscontro della scienza, mentre altre sono considerate innocue leggende.
Nella mitologia medievale, la Luna Piena occupa una posizione importante:
i lupi mannari si trasformano alla luce della Luna e le streghe si riuniscono per i loro Esbat (feste minori che celebrano le fasi lunari. Solitamente si festeggia la fase di Luna Piena, poiché l'energia è maggiore).
Il nome Luna
Nella cultura occidentale ciò che ci porta più indietro nel tempo alla scoperta della Luna è quasi certamente il nome stesso che diamo al nostro satellite.
La parola Luna deriva dall'antichissima radice indoeuropea “leuk”, che significa “splendere” ed è passata nel greco “leucos”, lucente, chiaro, bianco (pensiamo ai leucociti, i globuli bianchi), e poi nel latino “lux”, “luceo”, “lumen”. Luna sta quindi per “la luminosa”.
A noi però la parola giunge attraverso la mediazione della mitologia.
A Efeso il satellite, divinizzato come dea della fecondità dotata di cento mammelle, veniva adorata con il nome di Diana o di Lucina. Dalla sincope di Lucina è derivato il nostro Luna.
Analoga l'origine del nome greco della Luna: Selene. Deriva da “selas”, che significa splendore, fiamma.
Anche il tedesco Mond e l'inglese Moon vengono dal nome di una divinità, la barbarica Men, identificata con la Luna in Frigia (Asia Minore), donde anche la nostra parola mese.
Gli etnologi, passando in rassegna civiltà di tutti i tempi e di tutte le latitudini, sono riusciti a contare ben 1008 appellativi della Luna.
Le fasi lunari
descrivono il diverso aspetto che la Luna mostra durante il suo moto, causate dal suo diverso orientamento rispetto al Sole.
Vi sono quattro posizioni fondamentali, rappresentati nella figura a lato e nell'elenco sottostante dai numeri dispari, e quattro fasi intermedie:
1.Luna nuova (o congiunzione o fase di novilunio)
2.Luna crescente
3.Primo quarto
4.Gibbosa crescente
5.Luna piena (o opposizione o fase di plenilunio)
6.Gibbosa Calante
7.Ultimo quarto
8.Luna Calante
continua...
Ultima modifica di diana : 26-09-2007 alle ore 14.25.59.
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